Cos’è e come realizzare un giardino pensile

Tra i numerosi progetti di design per gli esterni, sono particolarmente in voga i giardini pensili, chiamati anche tetti verdi.

Ho preso le informazioni sui giardini pensili da Planeta SRL, i cui responsabili si sono offerti di essere intervistati per fornire un parere sui giardini pensili in casa, e su come i tetti verdi possono essere utili, ecologici. Vedremo insieme quali vantaggi ha un giardino pensile, e quali sono i requisiti che la propria casa deve avere per poter realizzare un giardino pensile.

Un giardino pensile, comunemente chiamato anche “verde pensile”, è un’area verde situata sopra un tetto o una struttura architettonica, la parola pensile deriva infatti dal latino “pensilis” e significa giardino sospeso, il termine denota un’area verde costruita sopra il solaio di una casa o sopra un’altra tipologia di struttura (ad esempio un balcone).

La zona normale di un giardino è in genere un suolo naturale, ma gli amanti delle creazioni più stravaganti possono optare per un giardino “sospeso in aria”, per mancanza di spazio o semplicemente per motivi estetici (non c’è dubbio che si tratta di un’idea originale e capace di valorizzare notevolmente qualsiasi ambiente).

I giardini pensili, in inglese green roof, sono oggi molto di moda in Italia e in tutto il mondo. Proprio per via dei vantaggi ecologici, vediamo quali sono i benefici dell’avere un giardino pensile sul proprio tetto di casa.

I vantaggi derivanti dall’installazione di un’area verde pensile

Allestire un giardino pensile contribuisce a rendere l’ambiente più vivibile, non solo dal punto di vista estetico ma anche per quanto riguarda l’aria e l’umidità, perché un’area verde collocata sopra una struttura, e non in un classico terreno, aiuta persino a purificare l’aria e a regolare la temperatura dell’ambiente.
I vantaggi di un giardino pensile possono essere riassunti nei seguenti:

• Grande impatto estetico
• Capacità di ridurre la velocità del vento e di filtrare la pioggia inquinata.
• Capacità di assorbimento delle onde sonore e dell’elettrosmog (con conseguente riduzione dell’inquinamento acustico).

Il manto erboso di un giardino agevola, inoltre, l’isolamento della struttura dai rumori esterni e protegge il solaio dal freddo e dalle intemperie.

Un solaio rivestito con un folto giardino garantisce persino un buon isolamento termico ed impedisce la fuoriuscita del calore presente all’interno della struttura (si tratta di un vantaggio non indifferente, perché consente di risparmiare sulle spese di riscaldamento durante l’inverno).

I giardini pensili, anche se di modeste dimensioni, permettono l’insediamento di piccoli animali, anche per questo sono considerate da sempre delle vere e proprie opere moderne, perché uniscono eleganza e funzionalità al contempo (come vedremo infatti, un giardino pensile può essere usato per coltivare piante, piccoli alberi e arbusti, in modo semplice e senza un eccessivo investimento economico).

I vantaggi sono dunque numerosi e anche di tipo ecologico.

Contrariamente a quanto si pensa, inoltre, creare un giardino pensile non è particolarmente costoso e neanche difficile da realizzare, basta infatti seguire alcuni passaggi per creare in poco tempo una splendida area verde pensile.

La valutazione della fattibilità e la creazione di un giardino pensile

La prima fase della realizzazione di un giardino pensile consiste nella “valutazione della fattibilità del progetto”, in questa fase è necessario avvalersi dell’ausilio di un esperto (un tecnico o un ingegnere), per valutare la necessità di effettuare eventuali lavori di preparazione del solaio, come ad esempio un’opera di impermeabilizzazione della superficie su cui realizzare il giardino sospeso (l’impermeabilizzazione serve per impedire l’infiltrazione di umidità e acqua).

Un ingegnere sarà in grado di valutare le opere necessarie da effettuare prima di iniziare la progettazione vera e propria del giardino, e sarà anche in grado di definire se la struttura è in grado di sopportare il carico pesante che un giardino comporta, o se, al contrario, non è il caso di sovraccaricarlo con un peso eccessivo.

La seconda fase consiste nella creazione di un sistema di drenaggio capace di ridurre il rischio di infiltrazioni d’acqua all’interno del solaio (i ristagni sul giardino possono aumentare il rischio di infiltrazioni, nel caso in cui non si disponga, appunto, di un buon sistema di drenaggio).

Il sistema di drenaggio può essere creato utilizzando dei moduli di plastica facilmente reperibili in commercio, si tratta di griglie dotate di un sistema moderno per il drenaggio dell’acqua, che vengono poste direttamente sulla superficie prima dell’installazione delle piante e della vegetazione.

I moduli di plastica servono per impedire che l’acqua piovana possa superare il manto erboso ed entrare all’interno della struttura, oltre che per proteggere la copertura dagli sbalzi di temperatura e dai raggi solari.

Dopo aver posto i moduli di plastica è sufficiente cospargere le griglie di “lapillo vulcanico”, un prodotto ecologico per la pacciamatura del giardino (durante questa fase si dovrà inoltre decidere il sistema d’irrigazione più adeguato, avvalendosi preferibilmente dell’apporto di un esperto).

L’ultima fase consiste infine nell’applicazione del terriccio sulla superficie, per creare il manto erboso del giardino (è consigliabile scegliere un terriccio leggero e ricco di sostanze minerali).
In passato, non esistendo ancora i moderni strumenti suddetti, per realizzare l’impermeabilizzazione si usavano materiali grezzi come l’argilla espansa o la ghiaia, ma oggi questi metodi sono stati superati da strumenti moderni più efficienti ed altrettanto economici, come appunto i moduli di plastica (questi ultimi, peraltro, eliminano i costi futuri di manutenzione, proprio perché proteggono il solaio dai cambiamenti climatici).

Il rispetto di questi passaggi consente di creare un’area verde sicura e capace di valorizzare la propria casa in modo originale, ma di preservarla al contempo dal rischio di vari danni.

Un metodo alternativo per realizzare un giardino pensile

Sebbene l’uso di ghiaia o ciottoli sia sconsigliata, con i giusti accorgimenti è possibile seguire un metodo alternativo che non prevede l’uso di moduli di plastica; utilizzando degli appositi teli per il filtraggio dell’acqua, dei teli in poliestere e una guaina in pvc per coperture.
In questo caso per creare il giardino pensile basterà stendere sul solaio un telo di poliestere e ricoprirlo con la guaina in pvc.

Successivamente si dovrà stendere uno strato di ciottoli e ghiaia sulla guaina posizionata precedentemente (in alternativa si può usare dell’argilla espansa come materiale isolante, del polistirolo e della gomma per l’impermeabilizzazione del giardino).

Si dovrà infine stendere un telo di tessuto non tessuto, capace di agevolare il filtraggio dell’acqua.

Si tratta di materiali facilmente reperibili in commercio.

Le piante e gli arbusti possono essere collocati direttamente sul telo, dopo aver applicato uno strato di terriccio (in commercio è possibile trovare dei terricci dal peso piuttosto leggero, appositamente creati per i giardini pensili).

Coloro che hanno una particolare dimestichezza manuale con il settore possono realizzare il lavoro autonomamente e senza l’apporto di un professionista (si consiglia tuttavia di valutare con attenzione il grado di tollerabilità del solaio, per evitare di collocare un peso eccessivamente gravoso sullo stesso).

La scelta di quest’ultimo metodo consente di risparmiare sui costi di realizzazione del giardino pensile, ma il primo metodo di costruzione, maggiormente professionale, garantisce una migliore tenuta dello stesso, oltre ad agevolare la manutenzione del giardino.

E’ bene ricordare che un giardino pensile può essere ricreato su qualsiasi base stabile, non necessariamente un tetto, ma anche su un balcone, nel caso non si disponesse dello spazio necessario a realizzare un giardino privato.

Le piante adatte ad un giardino pensile

Per quanto riguarda le piante adatte ad un giardino pensile invece, la scelta è molto ampia, perché si possono utilizzare piante grasse e aromatiche, sempreverdi, rampicanti e così via.
Gli amanti del giardinaggio si possono sbizzarrire fino al punto di creare un piccolo orto nel giardino pensile, sopra il quale è possibile coltivare erbe aromatiche come il prezzemolo, il basilico e la menta (un giardino pensile può diventare un vero e proprio orto professionale, soprattutto se è molto esteso).

Per garantire una buona manutenzione del giardino sospeso, tuttavia, a prescindere che si usi o meno per la coltivazione di ortaggi, è importante usare dei terricci appositamente creati per giardini pensili.

La necessità di un impianto di irrigazione

L’impianto d’irrigazione di un’area verde pensile può essere effettuato ricorrendo ad una molteplicità di sistemi, si può optare ad esempio per il sistema con circuiti di irrigazione interrati o a goccia, tutto dipende dalla grandezza del giardino, se quest’ultimo è particolarmente esteso è consigliabile scegliere un sistema d’irrigazione a goccia (ma quest’ultimo può essere benissimo scelto per un giardino di piccole dimensioni).

Per scegliere una soluzione sostenibile si può optare per un impianto capace di sfruttare l’acqua piovana, un esperto nel settore sarà in grado di valutare le soluzioni più adeguate per ogni singolo caso, soprattutto in base alla grandezza del giardino (è sempre consigliabile rivolgersi ad un esperto per valutare i sistemi maggiormente convenienti).

Allestire il giardino pensile in sicurezza

A prescindere dal metodo usato per l’allestimento del giardino pensile, è importante non trascurare la sicurezza dei passanti nei pressi della struttura.

Per evitare che il vento possa spingere piante ed oggetti pericolosi sui passanti infatti, è bene installare degli appositi recinti di protezione.

Per creare il giardino pensile in sicurezza è importante informarsi preventivamente sulla realizzazione di strumenti di recinzione adeguati, per evitare multe e pericolosi incidenti.
Prima di realizzare il progetto è consigliabile dunque informarsi presso gli uffici comunali della propria città, per ottenere informazioni adeguate sulla fattibilità del progetto.

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