Trasferirsi all’estero, perché potrebbe essere una buona idea

Anche se può sembrare anacronistico, il trasferirsi all’estero nel 2017 (anche nel 2018!) è quanto mai di attualità. Infatti, date le oggettive difficoltà che si vivono nel nostro paese, molte persone scelgono, per una infinità di ragioni, di trasferirsi all’estero.

Ovviamente, a tal proposito, sorgono innumerevoli interrogativi, in primis dove trasferirsi all’estero. Successivamente, vi sono visioni diverse determinate dalle varie situazioni personali. Non a caso, un conto è il trasferirsi all’estero da soli e un altro è il trasferirsi all’estero con famiglia oppure il trasferirsi all’estero da pensionati.

Parallelamente, nell’andare ad analizzare la questione, si deve anche andare a valutare circostanze quali, ad esempio, il trasferirsi all’estero con pochi soldi, il trasferirsi all’estero senza lavoro, ma anche il trasferirsi all’estero a 20 anni e il trasferirsi all’estero in pensione. Vediamo perciò, seppure sinteticamente, le diverse situazioni.

Trasferirsi all’estero a 20 anni

Partiamo da quella che è la situazione, oggettivamente parlando, più semplice. Infatti, data la giovane età si presuppone che il trasferirsi all’estero in questo caso, sia più dettato dalla volontà di trovare soluzioni lavorative migliori di quanto quelle che possono sussistere in Italia.

Dato che non vi sono pressioni di altro genere, trasferirsi all’estero permette di avere molteplici scelte. Di certo, è una esperienza formativa che permetterà di poter strutture un roseo futuro.

Trasferirsi all’estero in pensione

Ben diversa cosa è il trasferirsi all’estero da pensionati. Infatti, in questo caso la scelta è dettata, nella maggioranza dei casi, da aspetti finanziari. Infatti, conclusa la parentesi lavorativa, si può decidere di passare il resto della vita in paesi che sono in grado di offrire una migliore qualità della vita a dei costi maggiormente in linea con quanto si percepisce di pensione. Anche in questo caso, i paesi che si possono scegliere sono vari.

Trasferirsi all’estero senza lavoro

Trasferirsi all’estero senza lavoro senza lavoro come pure il trasferirsi all’estero con pochi soldi è, senza dubbio, un bel salto nel buio. Infatti, in qualsiasi paese si possa decidere di trasferirsi questi due aspetti sono alquanto vitali e primari.

Delle capacità lavorative professionali ed esclusive, tuttavia, possono essere considerate un buon paracadute per evitare situazioni complicate. Ovviamente, molto è legato all’età e allo spirito di adattamento. Si tratta, pur sempre, di dire addio a radicate abitudini.

Trasferirsi all’estero da soli

In un passato ancora vivo nella memoria di molti italiani costretti ad abbandonare la loro casa per trasferirsi all’estero per cercare lavoro, si può osservare che, quello che era chiamato capo famiglia, andava da solo alla ricerca di una migliore situazione. Non appena questa si realizzava, la famiglia si poteva, finalmente, riunire. Se, quindi, dal passato si possono trarre insegnamenti, il trasferirsi all’estero da soli resta sempre una più che valida opzione.

Trasferirsi all’estero con famiglia

Se si decide di trasferirsi all’estero con famiglia si deve tener conto che si deve aver già trovato una soluzione nel paese nel quale si è deciso di andare e che visto che in questa scelta vi è anche coinvolta la famiglia si andrà, per molti versi, a recidere il cordone ombelicale con l’Italia.

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