Italiani a Londra, un amore senza fine

Cercare di arginare i devastanti effetti degli atti terroristici in Gran Bretagna e quanto è collegato con la brexit e italiani a Londra, sembra non essere stato particolarmente difficile. Infatti, a giudicare quanti sono ancora oggi, gli italiani a lavorare a Londra, sembra che gli avvenimenti non abbiano minimamente scalfito il fascino e le opportunità offerte dalla Capitale del Regno Unito.

Pur tuttavia, seppure ancora lentamente, sono in atto grandi cambiamenti che andranno a modificare il modus vivendi dei tanti italiani a Londra.

Italiani a Londra quanti sono e cosa può cambiare con la Brexit?

Secondo recenti stime la comunità italiana che si trova attualmente in Gran Bretagna è di oltre mezzo milione, gran parte della quale vive, lavora e studia a Londra. Indubbiamente, tanto nei forum quanto nei social degli italiani a Londra, si può leggere una certa apprensione sul loro futuro.

Di certo, la brexit porterà, inevitabilmente a modificare usi e abitudine consolidate. Vediamo, seppure sinteticamente, cosa potrà accadere.

  • Turismo

Se prima bastava avere la carta d’identità per recarsi in Gran Bretagna, da quando entrerà in vigore la brexit, invece, necessiterà avere il passaporto. Quindi, se si vorrà andare a Londra anche per un classico weekend si dovrà avere il passaporto per entrare.

  • Copertura sanitaria

Altro aspetto che dovrà essere opportunamente preso in considerazione dagli italiani a Londra riguarda proprio la copertura assicurativa. Infatti, quella garantita dalla tessera europea non avrà più alcun valore e, quindi, di conseguenza per essere certi di non andare incontro a problemi e spese sanitarie, si dovrà stipulare una apposita assicurazione sanitaria.

  • Le prospettive per chi lavora già in Gran Bretagna

Chi lavora nel Paese britannico come anche chi lo fa a Londra, da cinque anni e paga le tasse, potrà fare una richiesta volta ad ottenere un permesso di residenza oppure di cittadinanza. Quindi, avrà la possibilità di ottenere la doppia cittadinanza italiana e inglese. Per gli italiani a Londra che, invece, non sanno se resteranno o no, allora è suggerito fare una richiesta di un visto di lavoro, il quale potrà essere rinnovato ogni due, tre o cinque anni.

  • L’importanza di iscriversi all’AIRE

Pur non essendoci ancora delle regole precise, quasi sicuramente un cittadino italiano che intenderà vivere a Londra, avrà la necessità di avere o un Residence Permit oppure di ottenere un Biometric Residence Permit.

E, dato che si presuppone, che prima o dopo, il governo inglese suddividerà chi non è suddito di sua Maestà tra chi ha la residenza in EU e chi no, sarebbe bene registrarsi all’AIRE, cioè all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero.

Cosa fare per il futuro?

Per quanto verte chi il futuro opterà di emigrare in Gran Bretagna per lavoro oppure voglia studiarci, si dovranno attendere il termine dei complicati negoziati in essere tra Bruxelles e Londra. Tuttavia, da quanto ha già fatto intendere il Governo inglese, chi si vorrà recare in questo Paese per motivi di lavoro, dovrà prima avere una occupazione certa e, successivamente, potrà fare il suo ingresso.

Situazione complessa anche per gli italiani a Londra per motivi di studio. Infatti, con la definitiva uscita dalla Unione Europea verrà meno il presupposto che vigeva prima, ovvero che studenti inglesi e italiani godevano di uguali diritti. Di fatto, quindi, uno studente non inglese a Londra avrà possibili difficoltà per ottenere finanziamenti bancari come pure esenzioni per quanto riguarda le tasse universitarie.

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